Parrocchia S.Maria Assunta MURELLE

Vicariato di Villanova di CSP Diocesi di Padova

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 chiesa murelle 784 1959Anticamente detta “Cappella della Pieve di Villanova”, come risulta dalla visita vescovile del 1454 e del 1587,  la parrocchia di Murelle viene ricordata per la prima volta in documenti che risalgono al XII secolo: 1119 (Gloria. Cod. Dip. Pad. II doc. 108 e 109) e 1192 (Veric. Cod. eccl. Doc. 59 p.112). Dal 1507 lo storico Bernardino Scardeone governa la parrocchia per circa mezzo secolo, come egli afferma nella sua opera De antiquitate patavii  (eletto canonico di Padova nel 1556, morirà nel 1574 a 96 anni). I primi lavori all’antica chiesa, documentati, sono da attribuirsi proprio allo Scardeone e riguardano la riedificazione del campanile e la costruzione di due navi laterali. Le informazioni maggiori però, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, si ritrovano a partire dalla fine del 1800.   
Il 13 settembre 1874 “la folgore colpiva il Campanile e la chiesa di Murelle recando vari guasti. I buoni parrocchiani si diedero a mettere insieme i mezzi a riparare i danni sofferti”. In questa occasione viene incaricato l’ingegnere Cesare Paccanaro di rifare il disegno del campanile e dirigere i lavori di ricostruzione affidati al capomastro Fortunato Bazzea. “Il Paccanaro fece un semplice ed elegante disegno e ricusando ogni compenso sorvegliò l’esecuzione del lavoro, con molto amore e con molta onestà compiuto dal Bazzea.  

Nel 1894 il parroco, don Antonio Slaviero, “vista la insufficienza e la eccentricità della vecchia chiesa (situata quasi al confine meridionale della parrocchia) ideò subito la costruzione di una nuova chiesa nel centro del paese invece di ampliare la vecchia. Vinta l’opposizione delle famiglie in contrada Cognaro, vicine alla vecchia chiesa, costruì la nuova chiesa in centro.  I lavori iniziano il 13 maggio 1896 e la chiesa viene aperta al pubblico il 24 maggio 1905. In quella circostanza fu benedetta dal vescovo di Treviso Mons. Giacinto Longhin (delegato ad hoc da sua Eminenza mons. Giuseppe Callegari, infermo). Porta essa il medesimo nome della chiesa vecchia che era stata consacrata dal vescovo di quel tempo Mons. Barozzi nel 1490.

 Lo stesso don Slaviero, nel 1910, “in un campo del Beneficio, vicino alla farmacia, distante circa 300 metri dalla chiesa, costruì a proprie spese la casa del cappellano e fu abitata dal cappellano di allora don Giovanni Genovese fino ai primi mesi del 1913”.

Nel 1912 si rende necessario costruire il soffitto della nuova chiesa.

 Nel 1921 “dovendosi procedere alla vendita del materiale e terreno sottostante della chiesa vecchia, in causa dell’opposizione delle famiglie della contrada Cognaro, la Fabbriceria, il 20 agosto dello stesso anno, d’accordo col parroco e col vescovo, diede promessa legale per la vendita, all’amministratore della Curia vescovile don Pio Marconato. Questi, dopo una terza asta, nell’agosto del ’21 vendette la chiesa vecchia e gran parte del terreno al signor Giuseppe Scapolo, domiciliato in S.Giustina in Colle. Il ricavato netto della vendita fu di Lire 7500 (depositate nella Cassa di Risparmio postale di Padova).Su una piccola striscia di terreno non venduto fu costruito un piccolo capitello per ricordare che in quel luogo era la chiesa demolita”. 

Nel 1923 fu eseguito il pavimento della chiesa parrocchiale con mattonelle di granito provenienti dalla ditta Ghilandi di Bergamo.

Nel 1928 “fu demolito il coperto di coppi dei campanili e al loro posto furono eseguite le due guglie gotiche in cemento armato. Il lavoro fu eseguito dalla ditta Ferraro di Padova.

 La sera del 14 agosto 1941 avvenne la rottura della campana maggiore che pesa 8,90 quintali. La saldatura autogena fu affidata alla ditta Fagan Antonio di Torri di Quartesolo. La saldatura fu perfetta e il suono rimase identico a quello precedente la rottura. La spesa fu di £ 2.346.

Ottobre 1944.

 Nell’ottobre del 1944 fu acquistato dai fratelli Ruffati di Padova un organo vecchio in buono stato con motore elettrico con la spesa di £ 50.000”.

Lo scoppio di esplosivi ai Tre Ponti avvenuto nella notte del 26 ottobre 1944 causò la rottura di vetri cattedrali della chiesa che furono sostituiti provvisoriamente con faesite. 

Il 13 gennaio 1959 “la ditta Morellato Giovanni di Falze inizia il lavoro di demolizione della castellatura delle campane e dell’abbassatura delle campane stesse perché possano essere motorizzate.

Le campane, motorizzate dalla ditta Morellato e poggianti tutte su una nuova castellatura di ferro, iniziano a suonare il 1 marzo dello stesso anno.

Il totale della spesa sostenuta per i lavori è di circa £ 4.200.000.

1 ottobre 1964: iniziano i lavori di restauro esterno alla chiesa. “Sembrava immersa nella giungla perché tutto l’abside fino alle porte laterali era circondato da cespugli ortiche ed erbacce. Venne risanata, fu costruita tutto intorno un marciapiedi di porfido e recintato il sagrato con morettino in cemento e piantine ornamentali, alternate con rosai. Venne stuccata tutta la facciata e rimesso in ordine il timpano. Inoltre venne costruita la bussola interna dalla porta principale, in legno di noce, ottimamente lavorato dai fratelli Sacconi di Peraga. 

16 ottobre 1967: iniziano i lavori, all’interno della chiesa, per la sistemazione definitiva del presbiterio, la costruzione del nuovo altare e l’installazione dell’impianto di riscaldamento.

Nel 1963 la signora Ceron Maria, abitante a Venezia, si è offerta spontaneamente, come adempimento della volontà testamentaria dei suoi padrini, Voltolina Angelo e Maria, per la costruzione dell’altare della chiesa di Murelle. I lavori di preparazione sono stati assunti dalla ditta Baldan Antonio di Villanova. La costruzione del pavimento in marmo “Repen” e dell’altare in marmo di Carrara è stata eseguita dalla ditta Stoppiglia – Andreose di Bassano del Grappa.  Il progetto è stato preparato dall’architetto Augusto Contri di Padova. La transenna in ferro battuto e il tabernacolo sono stati eseguiti dall’artigiano Antonio Voltan e figli di Padova. L’arredamento in legno con 18 scanni, di nuovissimo disegno dell’arch. Contri, è stato eseguito dalla ditta Saccon Luigi e figli di Peraga. Alla fine la spesa è risultata di poco superiore ai 10 milioni, ma parecchio superiore a quanto si pensava nel 1963, al momento dell’offerta.

5 luglio 1970: restauri in chiesa.

In preparazione alla consacrazione della chiesa si sono fatti dei restauri vari che sono intorno alla navata e all’abside.

1.      sostituzione delle 11 vetrate e di 8 tondi;

2.      sistemazione del battistero con vetrata disegnata dal prof. Orlando Sorgato;

3.      costruzione di due confessionali e relativa vetrata disegnata dal prof. Sorgato, nella cappella sud;

4.      impianto elettrico in tutti i vani restaurati;

5.      conduttura idraulica per portare acqua alla sacrestia e al battistero, secondo il suggerimento del nuovo rito;

6.      riparazione dei portoni d’entrata e costruzione di due porte nuove ai campanili e altre porte per i vani nuovi di servizio ricavati nel corridoio dell’abside.

Il terremoto del 6 maggio ’76 ha seriamente danneggiato le croci dei campanili della nostra chiesa. Erano costruite in cemento e marmorino. Le crepe prodotte dal terremoto hanno permesso all’acqua e al ghiaccio di sgretolarle, tanto che qualche pezzo cominciava a cadere, con grave pericolo. Perciò alla fine di maggio, la ditta “Nova res” di Bassano ha iniziato il lavoro per  sostituirla. L’arch. B.Tonello ha preparato il progetto per costruirle in ferro battuto. L’officina di Baldan Attilio ha eseguito il disegno: le croci nuove sono in ferro battuto, zincato e quindi verniciato con vernice speciale. Sono state poste sui campanili alla fine di giugno e le campane hanno pChiesa_webotuto tornare a suonare Domenica 6 luglio 1980. contemporaneamente sono state consolidate anche le cuspidi dei campanili. La spesa definitiva è stata di £ 12.814.800. il contributo del Genio Civile è stato di appena 2 milioni!.

Aprile 1989.

Nella nostra chiesa parrocchiale abbiamo un piccolo organo di valore storico che merita di essere conservato. Perciò in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e storici del Veneto, si è pensato a un radicale restauro conservativo. Detto restauro è stato affidato alla ditta Alfredo Piccinelli di Padova, con il controllo della Soprintendenza. Il lavoro, iniziato nell’aprile 1988, è stato ultimato nel maggio 1989 ed è stato inaugurato con tre concerti nel novembre ’89. La spesa definitiva, compresa la nuova cassa, è stata di  £ 35.753.000. Il contributo della Soprintendenza di £ 12.015.000.

Luglio 1992:  iniziano i lavori di restauro conservativo e adeguamenti in chiesa per

  1. risanare i muri
  2. nuovo impianto elettrico per illuminazione e forza motrice
  3. nuovo impianto diffusione voce
  4. nuovo impianto termico
  5. costruzione rampa per abbattimento barriere architettoniche

Questi lavori verranno eseguiti a “stralci” e saranno completati nel 1996. La spesa è rilevante, in preventivo 284 milioni di Lire. Si è ottenuto un contributo dalla regione Veneto di £ 68.500.000

 

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